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Categoria: Tommaso

Gelo alla Cannella - Ricetta di Tommaso
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Gelo alla Cannella – Ricette di Tommaso

Gelo alla Cannella

Il gelo alla cannella è una ricetta tipica siciliana, e a quanto pare fuori dai confini regionali non si trova tanto facilmente.

Vi presento un ottimo fine pasto ed un dessert niente male, e nemmeno difficile da preparare.

Io l’ho servita su questo bellissimo piatto fondo trasparente RCR della collezione Medici, inviatomi da Camilla Maison. Vi lascio di seguito il link per l’acquisto: https://camilla.maison/prodotto/medici-piatto-fondo-deep-plate-rcr-conf-4-pezzi/

Ingredienti

Dosi per 4 geli

Io ho usato stampi per budino a forma di tronco di cono delle seguenti misure: base maggiore diametro di circa 7 cm, base minore diametro di circa 3 cm, per un’altezza pari a 5 cm.

450 g di acqua

70 g di zucchero

3 g di stecca di cannella

40 g di frumina sciolta in 100 g di acqua

zucchero a velo q.b. facoltativo

Procedimento

Io procedo sempre con il tenere in infusione a freddo le stecche di cannella, per 1 o 2 ore, nei 450 g di acqua, ma potete fare anche un decotto direttamente, e lasciare il composto a raffreddare.

Bollitura della cannella

Si può procedere in due modi.

Il primo è quello di far bollire massimo 10 minuti la cannella e poi tenerla fino al raffreddamento in una casseruola chiusa con il coperchio. In questo modo verranno rilasciati aromi intensi.

Il secondo metodo prevede di togliere la cannella subito dopo i 10 minuti di bollitura, in modo da non rilasciare troppi aromi.

In entrambi i casi consiglio di partire con una prima infusione a freddo, che poi diventerà decotto in entrambi i casi.

Una volta eliminata la cannella, si potrà aggiungere lo zucchero e portare nuovamente quasi a bollore.

Addensare il decotto

Preparare l’addensante a parte, facendo sciogliere in 100 g di acqua a temperatura ambiente la frumina. Non dovranno esserci grumi, e il composto dovrà sembrare una sorta di latte.

Appena il decotto inizia a sobbollire versare la frumina disciolta e girare continuamente fino ad addensamento.

Versare quindi il tutto negli stampini e lasciare per qualche minuto tutto a temperatura ambiente, in modo da non chiuderli quando ancora il composto è fumante, per evitare la formazione di condensa sotto il tappo degli stampini.

L’addensamento completo che può avvenire anche dopo 2 o 3 ore.

Per i tempi di addensamento dipende molto dal volume che si versa nello stampino, quindi dalla grandezza del gelo.

Fateli magari di mattina e a pranzo sono pronti, oppure la sera per il giorno dopo.

Servite come piace a voi, e tenete presente che anche a temperatura ambiente e buonissimo, e non si scompatta affatto.

Se volete addolcirlo ancora spolverate sula superficie dello zucchero a velo.

 

Spero vi sia piaciuta la ricetta del gelo alla cannella. Per qualsiasi chiarimento sono sintonizzata… A presto e grazie!

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Ravioli ripieni di carne su vellutata di zucca e crema al pecorino
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Ravioli ripieni di carne su vellutata di zucca e crema al pecorino – Ricette di Tommaso

Ravioli ripieni di carne su vellutata di zucca e crema al pecorino

I ravioli ripieni di carne su vellutata di zucca e crema al pecorino sono il piatto perfetto per deliziare il palato dei tuoi cari durante le feste natalizie.

Per prepararli, basta procurarsi gli ingredienti necessari e seguire attentamente il procedimento riportato di seguito.

Io li ho serviti in questo fantastico piatto Flora. Vi lascio qui il link per l’acquisto https://camilla.maison/prodotto/piatto-fondo-flora-23-cm-home-12-pezzi/

Ingredienti (per 4 persone)

Per i ravioli:

 

  • 100 g di farina 00
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale

 

Per il ripieno di carne e le quenelle

 

  • 260 g di macinato di bovino
  • 1/2 scalogno
  • 1 carota
  • 2 foglie di alloro
  • 180 g di salsa di pomodoro
  • 50 g di latte
  • noce moscata quanto basta
  • vino rosso quanto basta
  • sale quanto basta
  • olio d’oliva quanto basta

 

Per la vellutata di zucca

 

  • 200 g di zucca
  • 100 d di acqua
  • zenzero in polvere q.b.
  • poco sale
  • olio d’oliva quanto basta

 

Per la crema al pecorino

 

  • 12 g di burro
  • 12 g di farina
  • 200 ml di latte
  • 50 g di pecorino grattugiato

Procedimento

Ravioli

 

Per formare il raviolo si stende una sfoglia rettangolare e si adagia poco ripieno a spazi regolari. Poi, si sovrappone la seconda sfoglia e si sigilla con l’aiuto di un poco di acqua, giusto ad inumidire i bordi. Basta mettere veramente poco ripieno e poi avere l’accortezza di chiudere per ben le due sfoglie sovrapposte. Poi, con un tagliapasta o con un coltello si formano i ravioli. Io per sicurezza sigillo i bordi con l’aiuto di una forchetta.

 

Ragù (per quenelle e ripieno di carne dei ravioli)

 

Il ragù di carne macinata l’ho usato sia per il ripieno che per creare le quenelle. Per prima cosa ho fatto soffriggere le verdure e la carne separatamente. La carne l’ho lasciata asciugare e colorire, poi sfumare con del vino rosso e solo a evaporazione dell’alcool ho inserito il soffritto. Facendo in questo modo andremo a far uscire l’acqua che contiene la carne, ed a colorirla per bene. Poi, ho messo il pomodoro e ho fatto bollire lentamente per 50 minuti. A metà cottura ho aggiunto il latte e l’alloro.

Questo non è chiaramente un ragù alla bolognese che vuole tempi di cottura maggiori e l’uso del concentrato di pomodoro.

 

Vellutata di zucca

 

Per la vellutata basta solo tagliare la zucca a pezzi piccoli e farla rosolare nell’olio d’oliva, salare poco, aggiungere lo zenzero e fare tostare. Poi, quando tutti gli aromi sono incorporati aggiungere l’acqua e lasciare cuocere fino al raggiungimento di una consistenza morbida. Frullare tutto per ottenere la vellutata.

 

Crema al pecorino

 

Per la crema al pecorino formo inizialmente una besciamella alla quale aggiungo il formaggio grattugiato, che si scioglierà nel composto. Se vi sembra troppo densa la crema potete poi aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura dei ravioli per avere la crema più tendente ad una salsa, ma nella vellutata tenderà a perdersi e scomporsi.

 

Finitura e presentazione del piatto

 

La cottura dei ravioli sarà una cosa del tutto soggettiva sia per via dello spessore della sfoglia, sia per il gusto personale.

Mentre i ravioli cuociono in acqua salata a cui metto un filo d’olio di oliva, possiamo iniziare l’impiattamento.

Versiamo la vellutata e lasciamola sedere per bene.

Decoriamo con la crema al pecorino in alcuni punti dove i ravioli non andranno messi, e alla fine adagiamo massimo 3 ravioli cotti e scolati al centro o dove meglio credete.

Adagiare 2 o 3 quenelle di ragù lateralmente ai ravioli.

Se avete dell’aneto, foglie di erba cipollina, finocchio selvatico o coltivato usatele pure per abbellire il piatto.

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